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Una donna in politica cambia la donna, molte donne in politica cambiano la politica

Prosegue la nostra riflessione sulla partecipazione politica delle donne, tra Argentina e Italia …

Il ruolo delle donne nella politica argentina é stato molto favorito da una legge che si é chiamata Ley de Cupo, secondo la quale le donne devono essere presente nelle Camere almeno in un 30% che é vigente dal 1992. Si tratta di una legge che risale al tempo di Eva Perón, quando viene creato il Partido Peronista Femenino piú conosciuto come Rama Femenina. Il partito aveva stabilito un minimo del 33% per le donne dentro della struttura del Partito. Questo numero si é visto nella presenza delle donne in Parlamento e cioé nel 1955 le deputate erano il 21,7%. Nel 1958 tre anni dopo del Colpo di Stato la partecipazione delle donne in Parlamento era del 2,1%.

Oggi la situazione é molto interessante perche l’Argentina non ha soltanto una donna al primo posto della politica e cioé presidente della nazione, ma per le prossime elezioni legislative che saranno la domenica 28 giugno, le donne in politica sono molte. Vi diró alcune cose delle tre piú importanti: Elisa Carrió, Gabriela Michetti e Margarita Solbizer.

Elisa Carrió (nata nel 1956 nel Chaco e figlia di un importante dirigente del Partido Radical): “divorziata, edipica fino al fanatismo, grassa per decisione propria, mistica” secondo la giornalista argentina Adriana Schettini. Laureata in Legge e madre a 17 anni, si divorzia ai 18 e torna alla casa dei genitori: “Ho un grande amore per mio figlio (ne ha avuti due) perche é nato dalla solitudine. Aveva tre mesi quando mi sono separata dal padre”. Certo, secondo la Schettini “quella era solitudine ma non  era abbandono” La stessa Carrió lo conferma: “Mio padre é l’amore della mia vita”. Carrió é comunque un personaggio della politica argentina anche perché si stacca di una cultura locale molto legata alle diete e al culto del Corpo bello. Carrió é molto grassa. Anzi, lo dice lei stessa “quando sono rimasta incinta di Victoria, avevo 36 anni e mi sono detta Io voglio mangiare. E da allora ho scoperto che parte della mia felicitá è mangiare quello che voglio. Ho deciso che ero giá stata bella. E che la bellezza per me é stata una cosa traumatica Ho deciso di essere  quello che sono”. Carrió é stata la prima donna candidata a presidente nel 2004. Adesso occupa il secondo posto della lista della Coalición Civica per la Cittá di Buenos Aires.

L’altra donna di questa campagna politica é Gabriela Michetti. Laureata in Relazioni Internazionali e nata nel 1965, Michetti é la candidata del partito di destra PRO liderato per l’italo argentino Mauricio Macrí. Bravissima davanti alle richieste della stampa con un discorso sempre aperto e di impostazione democratica, Michetti ha cominciato nella politica della mano della democrazia Cristiana. Due anni Vice sindaco della Cittá di Buenos Aires, rinnuncia alla carica per proporsi alla Camera. Michetti si presenta giovane e molto disponibile, anche se purtroppo é in sedia a rotelle da quando há avuto un incidente in macchina quattordici anni fa. Lei era al volante senza cintura di sicurezza “Per fortuna, la parte peggiore l’ho avuta io. Altrimenti mi sarei portata la colpa per tutta la vita” Michetti, che dice che il suo handicap forse ha giocato a favore del suo ruolo in politica, oggi si propone come prima candidata, e inoltre la piú affidabile secondo i sondaggi, di una coalizione tra il partito di destra PRO di Macrí e il peronismo dissidente guidato da Francisco De Narváez coinvolto giusto in questi giorni dalla giustizia argentina per probabili  rapporti con il narco trafico.

La terza candidata é Maragarita Stolbizer. Anche lei avvocato ed ex docente universitaria. Nata nel 1955 Stolbizer è sempre stata militante del Partido Radical. Oggi si candida come primo deputato per la provincia di Buenos Aires. Neppure lei é magra o particolarmente bella.

 


Le tre donne argentine che quasi sicuramente saranno parte del Parlamento si scostano di molto delle candidate, o giovani veline, che il Cavaliere ha proposto per la politica d’Italia durante le ultime settimane. La differenza con un’altra epoca italiana é davvero enorme. Vi ricordate di Susanna Agnelli oppure Emma Bonino, Nilde Iotti, Rita Levi Montalcini; loro hanno lottato per un ruolo civile delle donne, inserito in una società meno maschilista con pari opportunità.

Direi quindi che bisognerà vedere se la presenza di quelle donne al parlamento argentino sarà davvero importante. Di sicuro lo é per le donne, nella ricerca di un luogo attivo a livello político. Qui in Argentina si é detto “una donna in politica cambia la donna, molte donne in politica cambiano la politica”.  Noi a MIA c’è lo auguriamo, perchè sarebbe importante approfondire la nostra partecipazione, perchè anche se l’oscenità di Berlusconi fa schifo, in realtà la vera oscenità non é rendere pubblici i propri vizi, usando il denaro e le strutture dello stato, alla fine quasi tutti lo fanno, ma è la mancanza assoluta di coscienza democratica, la mancanza di lavoro, la mancanza di solidarietà, la quantità di bambini che muoiono di fame o di mancanza di attenzione. E non solo in Africa, ma in Argentina, e a questo punto sicuramente, anche in Italia.

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2 comments for “Una donna in politica cambia la donna, molte donne in politica cambiano la politica”

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  1. non so come finirà la sfida elettorale in Argentina, quello che so è che, come italiana, devo leggere un quotidiano spagnolo per sapere cosa succede nel mio paese … ho pensato “ecco qua un altro effetto della globalizzazione” … invece, riflettendo meglio, i nonni ascoltavano la radio inglese durante la guerra mentre tanti argentini mi raccontano della radio di Colonia in Uruguay come fonte attendibile di informazioni quando nel paese, purtroppo, la censura spopolava!!!

    altro che globalizzazione, regime … W El Pais …
    laValen

    Posted by admin | June 12, 2009, 8:00 am
  2. en Argentina existe una hermosa,no la recuerdo toda pero en alguna estrofa dice algo asi como …”si la historia la escriben los que ganan, eso quiere decir que hay otra historia,la verdadera historia ..quien quiera oir que oiga”.

    Posted by Marta | October 19, 2009, 4:55 am

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