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Cronache di viaggio dall’India

Carla Tallone è un’argentina figlia di italiani che per due anni é andata a vivere in India. E le abbiamo chiesto di inviare a MIA le sue impressioni del soggiorno. Qui trovate la prima cronaca da Nuova Delhi.

Purtroppo non tutta la realta è così poetica e la miseria si esibisce ad ogni angolo, bambini sporchi e seminudi che giocano nella pozzanghere d’acqua, gente ammalata che sta in piedi per miracolo, gente che cerca da mangiare ma non trova niente neanche nella spazzatura!

Non appena la macchina dove ci troviamo si ferma all’incrocio di un semaforo vedi spuntare donne che portano bambini minuscoli, denutriti, che battendo sul finestrino chiedono 10 rupie, non vi posso descrivere cosa succede se uno osa dare una moneta, all’improviso si molteplicano in progressine geometrica, e dicono que in altre citta, come Kolkata o Mumbai sono molto piu numerosi.

Basta pensare che tantissima gente non è mai registrata e per questo motivo non esiste (la verità è che purtroppo non esistono perché per la società non sono nulla), devo aggiungere che è molto impressionante come la classe media e media alta tratta i poveracci. Qui sono tantissimi quelli che vivono mettendo su piccole tende improvisate di stracci o plastica, ovunque. Lì mangiano, si lavano (in alcune strade ci sono delle fontanelle), fanno pipì e cacca, dormono, stendono la biancheria,ecc.

Un’altra cosa molto frequente da vedere sono gli che uomini fanno pipì sui muri della citta, questo ovunque in periferia ma anche in pieno centro, altra cosa simpatica e che si soffiano il naso con le mani, va bene vi risparmio, ma adesso capisco perche si salutano con un inchino e non all’europea.

I vestiti delle donne mettono una nota di allegria, e bellissimo vederle ondeggiare con grazia nei loro sari. Molte si fanno anche quel segno rosso circolare sulla fronte, altre volte puo essere tra i capelli, ma che sta a significare che sono sposate. Ancora non ho osato la loro moda ho paura di sembrare incartata come un regalo di Natale, ma sì ho comprato quelle camicie un po’ lunghe con gli spacchi laterali che si chiamano kurta e che si portano con due tipi di pantaloni, uno piuttosto largo, e un’altro un po largo sopra ma stretto sotto e molto arriciato sulla caviglia. Ho scelto quest’ultima versione e incredibilmente comodo e fresco.

Per ora ho ripreso le mie lezioni di yoga con un gruppo di colombiani molto simpatici che avevamo conosciuto a gennaio. Maurizio, mio marito, cerca di lavorare come puo nella stanza del hotel, ma abbiamo una gran voglia di concludere e traslocare.

Leggo ogni tanto Pagina12, non è che siamo molto originali, sto qui a vedere cosa succedera con l’elezioni,ah, non vi ho detto che una delle due case sta vicino all’ambasciata Argentina, e quella piu vecchiotta ma piu interessante, ha un sacco di balconcini e un bel terrazzo e sta pure di fronte a un piccolo parco.

Carla Tallone
Nuova Delhi
Cronache dell’India II

Foto | Flickr

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One comment for “Cronache di viaggio dall’India”

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  1. sono stata in india una sola volta e il suo fascino mi ha conquistato ho visto la miseria ma anche molta dignita tanti sorrisi donne bellissime nel loro sari bambini che ti rincorrono solo per toccarti e farsi fotografare senza chiedere nulla in cambio un senso della religione che a noi e completamente sconosciuto non so ma trovo molto ipocrita che torna da questo paese e racconta della miseria come una cosa che non si aspettava di vedere secondo me era meglio stare a casa

    Posted by maria | September 23, 2009, 7:33 am

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